Sono io stessa il cielo

Chiarimento a margine Polverenon sonoe polverenon tornerò. Non sono scesadal cieloe in cielo non salirò. Sono io stessa il cielocome solaio di vetro. Sono io stessa la terracome fertile terreno. Non sono fuggitada nessuna partee non citornerò. Oltre a me stessa non conosco altra distanza. Nel gonfio polmone del ventoe nella calcificazione delle roccedevome stessaquidispersaritrovare…. Leggi

A chi gioverebbe?

Rattie medusesopravvivranno. Scarafaggi ecapibarasopravvivranno. Zanzare, moscerini,echidne dal morbido muso diadolescenza post-apocalittica sicuramentesopravvivranno. Noi – tumori malignid’origine infausta, contagiconcepiti da ominidi – invece no. E comunque, a che e chigioverebbe se sopravvivessimo? Un altro secolo spaventosoè finitoin apatia vanagloriosa edolori esibiti, finitonelle nostalgie argentate della guerra. Tra alcune migliaia di anni, le stellesaranno troppo distanti per… Leggi

Una ballata

Quando ci penso, che il tempo è passato,le vecchie madri che ci hanno portato,poi le ragazze, che furono amore,e poi le mogli e le figlie e le nuore,femmina penso, se penso una gioia:pensarci il maschio, ci penso la noia.Quando ci penso, che il tempo è venuto,la partigiana che qui ha combattuto,quella colpita, ferita una volta,e… Leggi

Le ragazze

Le ragazze, quelle che camminano
con stivali di occhi neri
sui fiori del mio cuore.

Le ragazze, che abbassano le lance
sui laghi delle proprie ciglia.

Le ragazze che lavano le gambe
nel lago delle mie parole.

Velimir Chlébnikov

(Traduzione di Angelo Maria Ripellino)